Prendo appuntamento col prof e raggiungo Anamaria al negozio di belle arti, dove compro la carta per la mia stampa. Decidiamo insieme di andare a comprare qualcosa e mangiare a casa sua.
Prendiamo l'autobus che piovigginava, scendiamo che pioveva forte, così ci mettiamo momentaneamente sotto un albero, avevo una sciarpa nel mio zaino e me la metto in testa, tant'è che un passante (spiderman) mi chiede se ero araba o cosa.
Il "pioveva forte" in pochissimo tempo si trasforma in "qualcuno stava rovesciando su di noi secchi d'acqua", l'albero ormai non era un riparo e così io ed Any ci avviamo verso il supermercato con i piedi immersi nell'acqua che scorreva per le strade e la cascata sulla testa, era tutto così tanto divertente! e cantavamo questa canzone http://www.youtube.com/watch?v=wloOTCsNRRg che da un po' di giorni ci fa divertire molto! :P
La sciarpa sulla mia testa era diventata inutile, le persone nelle auto ci guardavano con occhi strani, eravamo tra le poche persone che camminavano (tra l'altro senza un ombrello) e che nonostante tutto ridevano e scherzavano e soprattutto non avevano fretta nell'attraversare la strada! Il resto della gente era ferma e cercava di riparasi ma quì a Cluj è davvero difficile dato che le case non hanno i balconi. Io non potevo correre perchè i miei pantaloni erano un po' larghi e al peso dell'acqua mi cadevano. I miei pcchi erano socchiusi perchè l'acqua scorreva a fiumi sul mio viso, le treccine erano diventate pesanti ma non riuscivo a smettere di cantare e ridere! =)
Arriviamo al supermercato gocciolanti da qualsiasi parte, le persone che erano all'interno, molte delle quali ignare della tempesta, ci guardavano e ridevano e io ad altissima voce dicevo "ma che non hai mai visto una persona che ha passeggiato sotto la pioggia?" tanto non potevano capirmi! :P
In tutto ciò chi ha avuto la peggio è il mio criceto (e di conseguenza io) ma vi racconterò tutto la prossima volta!
Annalisa


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