sabato 7 luglio 2012

The end

Ultimi giorni a Cluj quasi infernali tra ansia pre-partenza, bagagli, vestiti misteriosamente scomparsi, portafogli vuoto e.... febbre!
Ebbene si, 2 giorni prima di partire mi è venuta la febbre,  è durata poco ma ho ancora adesso raffreddore e tosse :(

5/7/2012   (giusto x la cronaca, 5+7+2+1+2 = 17 7+1 = 8)
Sveglia automatica alle 6, svuoto la camera di tutto quel che era mio: fogli, barattoli, colori e oggetti vari, il caldo è insopportabile, faccio colazione e mi precipito in bagno per la mia ultima doccia nella camera 33. 
Ero sola in camera, porto valigia e zaino fuori dalla porta, rientro in camera, mi guardo intorno e mi assale la tristezza. 
Respiro. Ingoio quel po' di saliva che avevo in bocca per mandare giù quel nodo che stringeva sempre più la mia gola.
Scendo per le scale e mi dirigo verso la fermata dell'autobus. cercavo di non pensare che stavo compiendo quelle azioni ormai così abitudinali per l'ultima volta.
Arrivo alla stazione ferroviaria, realizzo che quello è il punto in cui io e Anamaria ci siamo conosciute, sorrido amaramente. Prendo un taxi che mi porta nel punto in cui sarebbe passato un'ora dopo il pullman per Budapest.
Incontro una ragazza diretta anche lei a Budapest ( e poi a bari :D) scambiamo qualche parola e riesco a distrarmi un po'.
Puntualissimo alle 10 arriva il minibus, l'autista controlla i biglietti e sistema i bagagli nel carrello posteriore. Mi impossesso dei quattro sedili posteriori e spero di riuscire a dormire, cosa impossibile vista la guida spericolata dell'autista! 
Sapevo che mi aspettavano 7 ore di viaggio ma sapevo anche che nella mia mente c'erano così tanti pensieri che non c'era spazio per pensare alla durata del mio viaggio.
Alle 13:30 (che nel giro di pochi minuti sarebbero diventate le 12:30) il minibus era fermo alla dogana per il controllo dei documenti.
Quel che ho pensato è stato: Arrivederci Romania! 
Spero e farò di tutto per tornarci, per fare quel che non ho fatto, per visitare posti che non ho visto, per ricordare quel che ho lasciato che comunque vivrà per sempre dentro di me.

Ho raccontato qualcosa su questo blog ma non sarò mai in grado di esprimere quelle che sono state le mie sensazioni prima, durante e dopo questa fantastica avventura!

Annalisa

sabato 30 giugno 2012

Spensieratamente pensierosa





Ieri ho ufficialmente concluso il mio percorso di studi, ho tutte le firme e tutti i documenti necessari per poter tornare e farmi convalidare gli esami! :D
Sono ufficialmente "LIBERA"!!! Il problema è che ora cominciano i preparativi per la partenza: ceck in che non apre, vestiti che a mia insaputa si moltiplicano e spazio in valigia sempre minore.
Questa sera ci sarà il Fashion Gala in un importantissimo hotel di cluj e Anamaria, che parteciperà come fashion designer ha riservato un posto anche per me! Domani invece c'è la mostra di fine anno alla quale partecipano tutti gli studenti che hanno finito il triennio o il biennio.
Giornate artistiche insomma!

Ieri c'era un concerto in piazza, si esibivano molti cantanti famosi in romania, l'età media del pubblico era di 13 anni ma solo perchè io contribuivo ad alzarla di parecchio!! :P
Questo video ne è la dimostrazione!

Il tipo che riprendo è un campione, un giorno ero seduta su una panchina e lui si mise a cercare qualcosa nei cestini della spazzatura, apriva le bottigliette semivuote, beveva le gocce di acqua o fanta o coca che erano rimaste e poi le rimetteva a "posto". Poi ha preso un rametto, si è piegato e si è grattato il sedere!



In questo video da il meglio di se con il colluttorio: lo beve e poi lo sputa! (da notare il suo sacchetto di spazzatura con le varie bottiglie di plastica vuote!)
Nel corso della serata chiedeva sigarette ai passanti, le fumava ridicolamente e mi è capitato di vederlo mentre se le spegneva sul sedere, sempre piegandosi e passando le mani sotto le gambe, come aveva fatto col rametto!
E' diventato il mio idolo!!!

E intanto il tempo passa e non ho deciso cosa indossare per il grande evento di stasera! Si, come no...dire che non mi interessa è poco! :P pantaloni e maglietta e...viaaaaa!!!!

Baci

Annalisa





mercoledì 27 giugno 2012

Sarà l'ultimo?

Un po' perchè non mi sono informata bene su alcune cose, un po' perchè nessuno mi ha mai offerto informazioni utili mi sono ritrovata a lavorare anche duante questa ultima settimana di permanenza in Transilvania.
Ho finito da poco il mio ultimo lavoro, spero davvero che sia l'ultimo perchè non vedo l'ora di mettere tutto in valigia e cominciare a prepararmi per il rientro!




 Non è stato facile visto che la stanchezza sta cominciando a farsi sentire ma l'importante è avercela fatta. Si, devo ancora aspettare la firma di alcuni professori ma non mi pesa la situazione. Ormai oltre alcune singole parole ho imparato finalmente una frase in rumeno: "nu este aici" che vuol dire "non è qui", la frase che mi dicono quando sono alla ricerca di professori e persone che potrebbero essermi utili. -.-'
Diciamo che se loro non si fanno trovare non dovrebbe essere un mio problema! :P

Ora mi sta aspettando una bella passeggiata!

A presto

Annalisa

martedì 26 giugno 2012

:-) :-(

Ok che l'Erasmus è un'esperienza unica, ok che l'Erasmus lo fai una volta nella vita e non è per tutti, ok che tutto ciò che lascerò qui resterà per sempre con me ma... quasi non vedo l'ora di tornare!!
Sono 4 giorni che mangio pomodori! Pomodori col pane, pomodori con l'insalata, pomodori con il formaggio, pomodori sempre e solo pomodori! Tutta colpa della cucina non funzionante e del frigorifero troppo piccolo.
Poi cominci a vedere le foto degli amici che se ne vanno al mare e qua invece mi devo accontentare dell'abbronzatura da muratore (o da ciclista) che spero vada via al più presto!
Mi manca il gabinetto di casa, mi manca il mio letto, mi manca guidare, mi manca la pietà e soprattutto mi mancate VOI! Non farò nessun nome per non offendere nessuno.
Manca poco ormai, l'ansia pre-partenza comincia a farsi sentire, giorno dopo giorno aggiungo roba nella valigia e giorno dopo giorno nel disordine mi accorgo che non trovo molte cose... tutto normale!
Mi va di essere ottimista:andrà tutto bene!

Annalisa

domenica 24 giugno 2012

...



Si era capito dal mio risveglio che c'era qualcosa che non andava, c'erano vigili del fuoco e polizia fuori dall'ostello, all'inizio avevo pensato che si fosse incendiato qualcosa visto che in camera quasi non si respirava per il forte caldo. 
Poi è arrivata la notizia della morte di un ragazzo (che viveva nel mio stesso ostello) in seguito ad una crisi epilettica. Notizia che per quanto non riguardasse una persona a me cara mi ha messo addosso tanta tristezza, perchè questa è una di quelle cose alle quali non c'è rimedio.
Non ci sono parole in situazioni come questa.

R.I.P. Cristinel


giovedì 21 giugno 2012

Booooooolle

Era mattina, faceva caldo ed ero al supermercato con Any. Cercando roba tra uno scaffale e l'altro mi ritrovo nel reparto dei giocattoli, ho avuto l'improvviso bisogno di qualcosa che soddisfacesse il mio bisogno di continuare a sentirmi bambina ed ero indecisa tra le "paperelle" per il bagnetto con i personaggi di Spongebob e le bolle di sapone. Ho optato per le bolle di sapone motivando la mia scelta con un "le sfrutterò di più".
E infatti è stato così visto che sono tre giorni che passo il tempo a fare le bolle di sapone, un ottimo modo per rilassarsi! Soffio: nascono queste labili sfere con diverse sfumature di colore che variano dal giallo al rosa, al verde, al blu; e poi fluttuano nell'aria leggere.
E a parte chiedermi perchè sono tutte sferiche comincio a farmi i viaggi mentali, forse non so nemmeno io a cosa penso ma so che è una sensazione che mi fa stare bene, soprattutto se in tutto ciò c'è della buona musica!



direttamente dalla lampada di Aladdin






A completare il tutto non poteva mancare una serata "anti-apatia" al parco giochi! 








A presto

Annalisa







martedì 19 giugno 2012

Graduation Day!

Dunque, da noi, in Italia diciamo che la maggior parte dei corsi di laurea durano 3 anni più 2 di specialistica, ovviamente non mancano le eccezioni. Durante l'anno universitario o accademico ci sono varie sessioni di esami e lo studente (come me per esempio) che non sta al passo con gli esami ha in ogni caso la possibilità di recuperare prendendosi il tempo necessario e ovviamente ripagando le tasse di iscrizione ad ogni anno "fuori corso".
Quando poi si finisce con gli esami si procede con la tesi e in seduta di laurea c'è un gruppo relativamente ridotto di studenti che singolarmente discutono la propria tesi e alla fine la commissione decide la votazione e proclama lo studente come "dottore in bla bla bla" eccetera.
Qua ci sono alcune differenze, per esempio le sessioni di esami: la sessione è unica ed è in questo periodo, da metà giugno a inizio luglio più o meno e quindi chi non riesce a stare al passo recupera un anno dopo. 
Quindi praticamente se ti manca un solo esame alla laurea e non riesci a farlo finisce che ti laurei un anno dopo. Ma ciò non ti impedisce di partecipare al "Graduation Day", che per l'"Università di arte e Design" era ieri: si tratta del giorno in cui gli studenti "salgono di grado" ed è una celebrazione a mio avviso stupida perchè è dedicata anche a chi non ha finito gli esami! 
L'evento si è celebrato in una specie di teatro degli studenti, sul palco c'era una commissione di professori che a uno a uno chiamava tutti tutti tuuuuuutti gli studenti che in teoria avrebbero finito la "triennale" e la "specialistica" anche se credo che qui abbiano nomi diversi. Si, in teoria perchè in pratica non è così, in pratica chiamano anche quelli che finiranno gli esami l'anno prossimo o l'altro ancora! :P
Tutti gli studenti indossavano il tocco con nastri di colore diverso a seconda del dipartimento e del corso.




 














Quando hanno terminato di chiamare tutti gli studenti hanno premiato alcuni studenti eccellenti e poi c'è stato il lancio del tocco, accompagnato dagli applausi della gente che come me assisteva all'evento.






E poi tutti fuori a fare le foto, e gli auguri vari e le varie congratulazioni... e io pensavo a me, al mio primo e non ultimo anno fuoricorso e al fatto che se ci fosse anche da me questa cosa un anno fa anche io avrei festeggiato un traguardo non raggiunto! :P Beh si, sarebbe stato ridicolo!


Annalisa





domenica 17 giugno 2012

Ho imparato a fare i pancakes!!

La prima volta che ho provato a fare i pancakes ho realizzato qualcosa di molto simile ai pancakes come forma e colore ma nonostante il sapore abbastanza buono si mettevano sullo stomaco perchè troppo farinosi. Ma non mi sono demoralizzata e ho chiesto ad Anamaria di rispegarmi il procedimento e l'ho osservata mentre li preparava.
E così oggi appena sveglia mi sono messa a lavorare sperando di trasmettere amore e passione ai miei pancakes! :P
Già l'impasto sembrava essere della consistenza giusta e infatti così è stato: finalmente i miei pancakes sono riusciti benissimo e io ed Any abbiamo avuto una colazione buonissima e soprattutto divertentissima!





Funny!


la nostra colazione


appena sveglia 



la nostra colazione 2


crazy Any


crazy Any 2


kissing pancake


funny again



killer pancake


with eyebrows



E se è vero che il buongiorno si vede dal Mattino deduco che questa sarà una bellissima giornata! Lo spero più che altro...



venerdì 15 giugno 2012

Sorpresaaa!!

Dunque, cominciamo da Mercoledì pomeriggio, ero come al solito con Anamaria, a casa sua e stavo facendo gli schizzi per fashion design ma la mia mente pensava a come sorprendere Any per il suo compleanno il giorno dopo.
Purtroppo dovevo arrangiarmi un po' per il poco materiale a mia disposizione, un po' per le difficoltà con la lingua nei negozi.
Lei era in camera sua che lavorava, io in camera di Oana: prendo un cartoncino, prendo due pennarelli e scrivo su un cartoncino "You are not Baby J but it's your birthday today! Go Any it's your birthday!" in ricordo della nostra canzoncina  http://www.youtube.com/watch?v=wloOTCsNRRg che ormai cantiamo minimo una volta al giorno!
Cerco di essere rapida e silenziosa, per fortuna non si accorge di nulla, arrotolo il cartoncino e lo lascio sulla poltrona. Poi esco di casa con la scusa della spesa, in realtà ero uscita per cercare qualcosa da regalarle!
Vado al Polus e trovo un anello verde, non sapevo come spiegare alla cassiera la confezione regalo e mi sono accontentata della bustina di carta nera, senza nastri e senza abbellimenti.
Torno a casa, nascondo il regalino e spero di non lasciarmi scappare nulla!
Qualche minuto prima della mezzanotte stavo preparando le bruschette per Anamaria che non stava molto bene, dentro di me già sorridevo pensando al cartellone!
A mezzanotte e qualche minuto lei era al telefono, srotolo il cartoncino e vado in camera sua e lei scoppia a ridere! Ci abbracciamo forte forte e poi le do il mio pensierino che per fortuna le è piaciuto molto! E' passata alle risate alle lacrime di gioia ed io ero molto felice perchè sono davvero contenta di averla conosciuta!



Dopo un po sono arrivati per lei anche gli auguri di mio padre e mio fratello con i quali eravamo in "videoconferenza" nonostante la tarda ora! Abbiamo continuato a ridere per un po' ma poi siamo andate a dormire!
Giovedì mattina poi lei è uscita abbastanza presto ed è tornata proprio quando stavo per fare colazione con 2 cornetti e 2 kraphen! *_*  buonissimiiiiiiiii
La giornata era abbastanza piena di impegni per entrambe ma abbiamo comunque avuto modo di uscire la sera in compagnia di un'altra amica a sorseggiare un po di vino!!

Stamattina invece ho provato a fare i pancakes ma erano imparagonabili a quelli che mi fa Any! :(
Mi consolo pensando che per me era la prima volta!
Me li sento ancora sullo stomaco tant'è che non ho voglia di vestirmi per andare a scuola!! XD Ma ahimè mi tocca.. 

A presto

Annalisa

martedì 12 giugno 2012

Dipendenza

Sveglia alle 7:30, accendo il computer ma non si connette a internet, (meglio!) colazione rapida,  e poi subito in autobus per andare al dipartimento di pittura e mostrare i lavori al professore di restauro, professore con un modo particolare di scherzare: so che parla l'italiano perchè l'ho conosciuto a marzo ma non so perchè si ostina a parlarmi in rumeno nonostante sappia che io non lo capisco! E ogni volta, dopo il suo discorso in rumeno lo guardo, sorrido e gli dico "Da!" (si) e lui ride perchè sa che in realtà non ho capito nulla!
Gli mostro i lavori, mi chiede se ho progetti per il futuro e mi chiede cosa vorrei imparare con lui. Domande non proprio adatte a me visto che non so che farò domani, non vedo perchè dovrei sapere cosa ho intenzione di fare tra qualche mese o anno!
Gli rispondo vagamente, mi invento qualcosa so soltanto che quel che mi interessa sono i crediti! :P Quindi mi va bene imparare qualsiasi cosa pur di averli!
Dopo aver terminato col prof di restauro sono andata al dipartimenti di grafica e finalmente sto facendo le prime prove di stampa, sono ancora molto imbranata ma imparerò!
Dopo aver respirato per un po' di tempo l'odore forte degli acidi son tornata a casa, un po' stonata, in quella stanza che sto odiando ogni giorno di più.
Il mio pc era a casa di Any e devo ammettere che per un momento mi sono resa conto di esserne dipendente, dipendente dal social network, dipendente da quello che è il mio contatto con il mondo fuori da qui.
Non ero in fase di totale cazzeggio, avevo qualcosa da fare ma sapere che non potevo "sapere chi era online" o parlare con qualcuno quasi mi ha fatto provare un po' di solitudine.
Mi sono attivata subito per non pensarci e ho lavato l'effetto afro dai miei capelli dovuto alle treccine che ahimè ho sciolto ieri sera. No, Anamaria lo ha fatto per me!




Speravo di poterle portare per più tempo ma i miei capelli sono troppo corti e si erano già rovinate :(

Ora mi metto a lavorare un po' anche se ho mal di testa :( e vi lascio divertire un po' con qualche foto! :P

A presto
Annalisa















venerdì 8 giugno 2012

Where is my hamster?!?!

Dunque avete presente il criceto che correndo nella ruota mette in moto tutti i meccanismi presenti nel cervello consentendoti di pensare-agire? Ecco, il mio ha smesso di funzionare, è tremendamente arrabbiato con me perchè il giorno del diluvio universale quando sono arrivata a casa mi sono cambiata, mi sono asciugata ma ho tralasciato la testa e lui è rimasto tutto bagnato, si è raffreddato ed ha smesso di lavorare per me, ed io ora ho serie difficoltà nel concentrarmi e nello svolgere qualsiasi tipo di azione, soprattutto di sera quando non riesco a parlare in inglese ma nemmeno in italiano! Ho raccontato la storia del mio "Hamster" ad Anamaria ed Oana, sembravo una demente ma è stato divertente!! XD

Spero di riprendermi al più presto da questo stato di iper rilassamento! :P

Stasera anzi tra  un'ora circa vado al cinema a vedere "Sleeping beauty" ovvero "La bella addormentata nel bosco", spero di capire qualcosa! :P

Annalisa

mercoledì 6 giugno 2012

Singing in the rain!

Faceva caldo, tanto caldo, così caldo che indossavo scarpe aperte, pantaloni alla turca leggerissimi e canotta. Ero alla fermata dell'autobus vicino casa mia e piovigginava, ed era piacevole avere quelle goccioline sul corpo che allietavano l'afa. Stavo andando in centro per chiedere al professore di stampare la mia xilografia.
Prendo appuntamento col prof e raggiungo Anamaria al negozio di belle arti, dove compro la carta per la mia stampa. Decidiamo insieme di andare a comprare qualcosa e mangiare a casa sua.
Prendiamo l'autobus che piovigginava, scendiamo che pioveva forte, così ci mettiamo momentaneamente sotto un albero, avevo una sciarpa nel mio zaino e me la metto in testa, tant'è che un passante (spiderman) mi chiede se ero araba o cosa.
Il "pioveva forte" in pochissimo tempo si trasforma in "qualcuno stava rovesciando su di noi secchi d'acqua", l'albero ormai non era un riparo e così io ed Any ci avviamo verso il supermercato con i piedi immersi nell'acqua che scorreva per le strade e la cascata sulla testa, era tutto così tanto divertente! e cantavamo questa canzone  http://www.youtube.com/watch?v=wloOTCsNRRg  che da un po' di giorni ci fa divertire molto! :P
La sciarpa sulla mia testa era diventata inutile, le persone nelle auto ci guardavano con occhi strani, eravamo tra le poche persone che camminavano (tra l'altro senza un ombrello) e che nonostante tutto ridevano e scherzavano e soprattutto non avevano fretta nell'attraversare la strada! Il resto della gente era ferma e cercava di riparasi ma quì a Cluj è davvero difficile dato che le case non hanno i balconi. Io non potevo correre perchè i miei pantaloni erano un po' larghi e al peso dell'acqua mi cadevano. I miei pcchi erano socchiusi perchè l'acqua scorreva a fiumi sul mio viso, le treccine erano diventate pesanti ma non riuscivo a smettere di cantare e ridere! =)
Arriviamo al supermercato gocciolanti da qualsiasi parte, le persone che erano all'interno, molte delle quali ignare della tempesta, ci guardavano e ridevano e io ad altissima voce dicevo "ma che non hai mai visto una persona che ha passeggiato sotto la pioggia?" tanto non potevano capirmi! :P





In tutto ciò chi ha avuto la peggio è il mio criceto (e di conseguenza io) ma vi racconterò tutto la prossima volta!

Annalisa


martedì 5 giugno 2012

Sant'Erasmus!

Ebbene si, come quasi ogni anno a Sant'Erasmo mi faccio le treccine ai capelli e anche a distanza ciò è stato possibile per me!!



La mia coinquilina Tatiana è abilissima con questo tipo di acconciature e sta anche facendo un book con i suoi "lavori", arte applicata ai capelli la chiamerei! :P
E' strana per me la sensazione dei capelli lunghi, avevo quasi dimenticato cosa significasse averli ma quando li tocco mi accorgo subito che sono finti! :P
Forse l'unica cosa che mi è mancata della festa patronale sono le giostre, il divertimento con gli amici, (che mi manca sempre e comunque) le risate sulla corrida e nelle macchine da scontro ma non importa, mi sto divertendo tantissimo diversamente!
 Venerdì  ho ricevuto una delle notizie più belle che potessero mai darmi: la cucina della mia camera è rotta e non la aggiusteranno mai perchè l'ostello non ha soldi per farlo. Potete immaginare quanto questa notizia mi abbia leso.
Prima eravamo in quattro ad utilizzare l'unico fornello funzionante dei due presenti sulla cucina. Ora siamo sempre in quattro ma non ci sono fornelli funzionanti; sembra un alligalli ma non lo è. :( O comunque non è divertente come l'alligalli.
Ho trascorso l'intero week-end con Anamaria e per il momento l'assenza della cucina non si è fatta sentire perchè ho approfittato della casa della mia amica (anche per dormire :P) ma so che da domani sarà un trauma per me.

Sono stati giorni di lavoro alternato a momenti di risate gratuite, anche per futili motivi e chi mi conosce sa che quando mi prende la ridolina non riesco a smettere, e più rido e più voglio ridere e questo aiuta i miei zigomi e i miei muscoli addominali XD
Anamaria è forte, in tutti i sensi! E' forte perchè è "funny", perchè è simpatica, perchè per lei ogni occasione è buona per divertirsi ma è forte anche perchè ha carattere, ha talento, ha voglia di fare e non si lascia intimidire dalle difficoltà. Un giorno mi ha detto che le sarebbe piaciuto venire in Italia, è stata a Firenze ma per lavoro e non ha avuto modo di visitare gran che. L'ho invitata a casa mia, e spero con tutto il cuore che verrà a trovarmi.

A presto

Annalisa

venerdì 1 giugno 2012

Let's folk!

Ieri sera in "piazza museo", una piazza vicina alla sede centrale della mia università si tenevano una serie di mini concerti di band locali e non, a partire dalle 19.
Io sono uscita che erano le 20, c'era un sacco di gente in giro, davanti al palco ovviamente c'era la folla e non si riusciva a passare facilmente. Ero con Gianvito, abbiamo aspettato Oana e siamo andati a mangiare una piadina la vicino, dopo un po' è cominciata la tempesta: pioggia forte e temporale ma la musica continuava e noi speravamo che continuasse perchè volevamo vedere il concerto dei "Lemon Bucket Orchestra" un gruppo folk canadese che avevo sentito nel pomeriggio durante le prove.
Pioveva ancora quando il gruppo è salito sul palco acclamato da non troppa gente, i pochi che erano rimasti  sotto gli ombrelli. La pioggia non ha ostacolato il divertimento anzi, ha reso il tutto molto più bello, dopo pochi minuti dall'inizio la gente aveva creato un cerchio e si girava e tutti mano nella mano saltellando, sotto la pioggia!  Dopo un po' ha smesso e la gente aumentava, non conoscevo il gruppo ma non vedevo l'ora di andare a casa per riascoltarli su youtube!
Dire che è stato bello sarebbe riduttivo. Il pubblico ha chiesto il bis dopo quella che era stata annunciata come ultima canzone e loro hanno detto che il concerto sarebbe continuato al "My Way" un locale non molto distante dalla piazza. A sorpresa però hanno suonato e cantato una fantastica versione folk di "Satisfaction" di Benny Benassi anzi, dell'italiano Benny Benassi! :P
Non avevo mai visto una cosa del genere: ad uno ad uno i componenti del gruppo che erano 11 se non sbaglio scendevano dal palco e suonando e cantando si mescolavano tra la folla!!
Dopo di che ci siamo sentiti quasi costretti ad andare al My Way e non ce ne siamo assolutamente pentiti!
Non si pagava nessun ingresso, il locale era strapieno,faceva un caldo tremendo perchè era impossibile non scatenarsi! Faceva così caldo che a un certo punto i Lemon Bucket suonavano a torso nudo,uno di loro, quello con la fisarmonica, era invece in mutande! Quando la voce del gruppo ha annunciato la fine del concerto ha spiegato che dovevano prendere l'autobus per andare a Bucarest da dove hanno poi preso l'aereo per tornare in Canada. E oggi ho scoperto che hanno suonato anche mentre volavano!!

http://www.youtube.com/watch?v=_PPeCo6wEV0&feature=youtu.be

Che dire, una serata favolosa!

Baci

Annalisa

martedì 29 maggio 2012

Non so che titolo mettere

Dunque, cerco sempre di non pensarci ma gli esami si avvicinano e i prof sono introvabili, ormai è abitudinario andare in facoltà e non trovare nessuno con cui poter parlare o a cui mostrare i lavori... 
Tralasciando ciò sono giorni di grande divertimento, ci si diverte davvero con poco, anche con i doppi sensi delle parole, con i significati di una singola parola in diverse lingue, le figure di merda che si fanno in terra straniera dicendo semplicemente "sono pugliese"! 
Trascorro gran parte del mio tempo con Oana e Any, dormo spesso da loro, mi fanno divertire, mi aiutano con la lingua e con gli studi e.... che dire? sto troppo beneeeee!!! :D
Oana studia fotografia, mi ha fatto tante foto stupende, tutto è cominciato con delle riprese per la sua tesi-mostra per la laurea ma poi abbiamo continuato senza vincoli! 











In questi giorni ho fatto due riflessioni importanti.
La prima riguarda la festa patronale, gente che dispiaciuta mi dice che mi perderò la festa di Sant'Erasmo al mio paese ma forse non sa che per me Sant'Erasmo è tutti i giorni: Le bancarelle in centro stanno tutti i giorni, di muli ne stanno a buttare e in centro c'è un palco con musica dal vivo quindi il problema non esiste! :P
L'altra riflessione riguarda gli europei di calcio, stavo pensando che sarà bello andare a vedere le partite dell'Italia con la maglia azzurra in una nazione che non mi appartiene! :P Forse il posto migliore per andare a vederle sarà Napoli centrale, quello dove ho mangiato la pizza buona! Va beh ho ancora un po di tempo per decidere! :P

Bene detto ciò io continuo ad ascoltarmi Liga in attesa della data del concerto... non vedo l'ora!!

A presto

Annalisa

sabato 26 maggio 2012

ecco cosa vuol dire "Bere Gratis"

Per godervi al meglio la lettura e per immergervi nell'aria di divertimenti di questo racconto vi consiglio di leggere ascoltando questa canzone

 http://www.youtube.com/watch?v=tLowcbNFpqg


E' da quando sono arrivata qui a Cluj che leggo locandine con su scritto "bere gratis" e da tempo sapevo che significa "Birra gratis" ma non mi ero mai informata a riguardo perchè con la mentalità da italiana ho immaginato che si trattava di un pretesto per attirare la gente e che in realtà non ti regala niente nessuno.
Beh forse non si può parlare di regalo ma in ogni caso è qualcosa di fantastico!
Il locale è lo Janis, non quello in cui ero già stata a marzo ma un'altro, situato sempre in centro.
Per bere la birra si pagano 5 lei, ti mettono un braccialetto tipo quello che ti danno in discoteca per l'ingresso ai privè e dalle 9 alle 11 di sera puoi bere TUTTA LA BIRRA CHE VUOI senza limiti!!!!!
Il locale è alquanto rude ed obsoleto, per contrastare il caldo ci sono ventilatori appesi agli angoli dei vari "atri", ventilatori che mi danno molto di film ambientati nei sobborghi napoletani.
C'è musica ma non c'è un DJ, c'è qualche televisore sintonizzato forse su un canale tipo RTL 102.5 che mandava in onda musica di qualsiasi genere, senza pubblicità però, si passava da "Have a nice day" di Bon Jovi a "Rehab" di Amy Whinehouse a "Buffalo soldier" di Bob Marley a "TNT" degli ACDC a "I gotta feeling" dei Black eyed peace! Qualsiasi genere insomma!! E poi ovviamente le canzoni che io non potevo conoscere, quelle rumene una delle quali ha fatto letteralmente impazzire la gente, quella del link, "Traiasca Berea" che devo ammetterlo mi è piaciuta parecchio.
Prima che i bicchieri fossero vuoti si andava a prenderne degli altri, io e le mie amiche li abbiamo appoggiati su un tavolino, in modo che ci rimanesse da bere anche dopo le 11 e nel frattempo si ballava e soprattutto si rideva si scherzava e ci si divertiva. A un certo punto mi è venuto un attacco di ridolina e non riuscivo a spiegarne perchè: era successo che mi ero rivolta alla mia amica chiedendole una cosa in italiano, molto tranquillamente e solo dopo mi sono accorta che lei non poteva capirmi, così ho cominciato a ridere forte!
Il locale è pieno di Spiderman, di ragazzi che fanno i ragni con le ragazze e la mia amica mi dice di non preoccuparmi se qualche ragazzo si fosse avvicinato magari provando a baciarmi collo o spalle.
A me però è capitata una cosa moooooolto più strana!
Ballavo e un ragazzo mi ha involontariamente schiacciato il piede, l'ho guardato un po' male e lui ha iniziato a scusarsi in non so quale lingua. Ho fatto un sorriso come per dire "ok tranquillo" ma non mi è bastato a fargli capire che non me l'ero presa poi così tanto! Io indossavo dei sandali bassi quindi i miei piedi non è che fossero così puliti ma il tipo si è piegato e mi ha dato un bacio sul piede.
La mia faccia era così O_O non volevo crederci ma l'aveva fatto! Vabbe forse si aspettava un gesto di compassione da parte mia ma poverino, si sbagliava alla grande!

Il caldo era sempre più forte ed era passata da un bel po' la mezzanotte quando abbiamo deciso di andar via. Non sono tornata a casa a dormire ma ho dormito a casa delle mie amiche, abbiamo continuato a divertirci mentre il taxi ci accompagnava e mentre ci preparavamo ad "affrontare il letto"
Dopo di che sono crollata.

A presto

Annalisa

giovedì 24 maggio 2012

E il tempo invece servirebbe vivo

Sto bene, sto bene! E' solo che ho meno tempo per rilassarmi e scrivere, impiego i momenti di libertà uscendo e svagando diversamente, devo godermi quest'ultimo periodo in terra straniera, la scrittura può aspettare!
Che dire? Sto facendo una xilografia e mi sto riempendo le mani di calli, il polso mi duole sempre più ma sorvolo!
Ho fatto il mio primo esame con il professore di anatomia ma è solo il primo di una luuuuunga serie!
Uscire a Cluj diventa sempre più bello, i viali si riempiono di tavolini e gazebo ed anche le terrazze e c'è sempre più gente in giro. ed anche la temperatura è ideale per passeggiare anche di sera!
Per questo motivo cerco di godermi ogni attimo, lavoro ascoltando musica e cerco di non farmi pesar nulla anche se devo ammettere che a volte mi assale la paura di non riuscire a fare il minimo di 30 crediti!
Di nuovo c'è che ho scoperto (o meglio Gianvito ha scoperto) l'esistenza di un altro laghetto, a mio parere più bello dell'altro forse perchè maggiormente circondato da verde o forse perchè la vicino c'è un campo da basket abbastanza grande!
Ci sono andata qualche giorno fa per la prima volta ed è molto carino il posto, c'era gente in costume da bagno a prendere il sole, bambini che giocavano nel parco e avvicinandosi alla riva del lago si potevano vedere tantissime rane che gracidavano e mi facevano tanto ridere perchè sembravano delle risate malefiche, tipo quelle dei videogames!
Qui a Cluj si alternano splendide giornate di sole a giornate di pioggia che anche se debole non mette certo il buonumore! Scegliere i vestiti da indossare diventa difficile in quanto finchè c'è il sole il caldo è atroce ma alla prima nuvola si percepiscono temperature inferiori e ci vuole la giacca!

Come molti di voi già sanno la data per il rientro è fissata ma non so se essere felice o triste per questo!
Beh sicuramente dovrei essere felice perchè torno da tutto quel che di bello ho lasciato, le amicizie, la famiglia, gli hobby ma penso anche al fatto che un'esperienza così non la ripeterò mai più!
Aspetterò l'arrivo di quel giorno cercando di non pensarci e quando arriverà forse non mi sembrerà vero!

Un abbraccio

Annalisa




domenica 20 maggio 2012

Da te stesso non scappi mai, neanche se sei Eddy Merckx

I giorni passano, gli esami si avvicinano, l'ansia cresce,  il tempo per scrivere diminuisce ma ciò non vuol dire che sto dimenticando chi ho lasciato al paesello!
Dopo la visita alla salina Turda sono andata con la simpaticissima "Any" a Bistrita, un paesino a nord di Cluj dove la mia amica ha trascorso alcuni importanti anni della sua vita. 
Bistrita (che si pronuncia "bìstriza) è diversa da Cluj, ci sono pochissimi palazzi e c'è tanto verde! siamo state in un deposito di tessuti immenso, c'erano tessuti di ogni tipo, di svariatissimi colori a prezzi molto bassi. 
Abbiamo pranzato in un ristorante tipico rumeno ed ho gustato prodotti locali.
Poi Ani mi ha portata nella sua vecchia casa e mi ha fatto conoscere la famiglia di americani con la quale lei ha vissuto per un po', persone squisite e gentilissime, sembrava la famiglia di "Settimo cielo", il telefilm!
Purtroppo tutte le foto che abbiamo fatto sono andate perse a causa di un virus.
A fine giornata, la mia testa stava per esplodere, per un giorno intero avevo parlato e pensato in una lingua non mia e quando ho sentito mamma su skype facevo quasi fatica a "tradurre" la giornata! :P

Ieri invece si festeggiava la giornata dei musei, musei aperti e gratuiti di notte, sicuramente sapete di cosa si tratta, l'evento riguardava anche l'Italia solo che in Italia tutti i festeggiamenti sono stati annullati a causa dell'attentato a Brindisi.
E proprio a proposito di questo vorrei fare una riflessione sull'Italia in generale e sul mio paese.
Esplode una bomba davanti ad una scuola superiore, una ragazza muore, un'altra lotta tra la vita e la morte, altri sono feriti, si pensa alla mafia ma probabilmente stavolta non c'entra nulla, si indaga si discute e cominciano gare di solidarietà a mio parere inutili.
Ho letto su internet che nel mio paesello hanno organizzato un corteo in villa ma volevo ricordare che meno di un mese fa una nostra concittadina è morta ammazzata, io ero a Santeramo e non ho visto nessuno striscione, nessun corteo, nessun atto solidale! 
E merdate come questa succedono ovunque, il mio è solo un pretesto per esprimere il mio malessere difronte a situazioni simili, difronte a un mondo massificato, di fronte a gente incapace di distinguersi e soprattutto di lasciarsi coinvolgere!
Penso che gli atti di solidarietà bisogna farseli con la propria coscienza, non sperando che un tg o un sito web ne parlino! 
Potrei scrivere dell'altro ma mi fermo, sono qua per raccontarvi la mia esperienza in un posto nuovo, non per polemizzare! :P

Concludo dicendo che qua dove sto io la gente muore di fame, in Italia invece si muore ammazzati e ci si lamenta della crisi scrivendo su facebook dal nuovo iPad (alla faccia della crisi!)

Annalisa

martedì 15 maggio 2012

Ancora in piedi

Dopo due giorni trascorsi quasi perennemente nel letto tra apatia e mali vari ho recuperato andando a Turda con degli amici. Turda è una paese situato a mezz'ora di autobus da Cluj, famoso per la "salina", motivo principale per cui ci siamo andati!
Eravamo in 4, abbiamo preso un taxi dalla fermata dell'autobus per raggiungere la salina e poi abbiamo fatto i biglietti per entrare. E si perchè la salina turda non è all'aperto come io avevo immaginato pensando a quella di Margherita di Savoia ma è in una specie di caverna.
L'ingresso è un portone di legno che chiude un tunnel lunghissimo artificialmente illuminato e non troppo alto.




Le pareti del tunnel sono salate e umide man mano che camminiamo il freddo aumenta; inizialmente la sensazione era piacevole dato che fuori avevamo lasciato 30 gradi.
Non si vedeva la "fine del tunnel" non so quanti metri abbiamo percorso ma so che è stato divertente percorrerlo col naso che gocciolava per il freddo!
Ogni tanto c'erano delle biforcazioni, una delle quali ad esempio ci ha portati nella "stanza dell'eco", una stanza con le pareti scure e perennemente bagnate in cui ci si poteva divertire con poco, urlando qualsiasi strano verso e aspettando l'eco che arrivava dopo qualche secondo.
Dopo un po' ci siamo ritrovati nella parte migliore della salina, una caverna enorme, noi eravamo nella parte alta e guardando giù potevamo vedere le persone che sembravano grandi quanto una formica. Per andare giù si poteva utilizzare l'ascensore panoramico o le scale. Abbiamo optato per le scale ma per raggiungerle bisognava percorere una specie di balcone che contornava la parte alta della caverna offrendo uno spettacolo magnifico che io ho potuto cogliere solo in parte a causa delle vertigini.
La scalinata è piuttosto scomoda, i gradini sono stretti e talvolta scivolosi, man mano che scendevo provavo ad affacciarmi  e guardare giù ma ero quasi arrivata a terra quando ci sono riuscita! :P
La base della salina è praticamente diventata un parco divertimenti, ci sono tavoli da ping pong, mini campi per giocare a golf, una ruota panoramica, c'è anche un piccolo anfiteatro che si può "affittare" per qualche ora, tutto con uno stile piuttosto futurista. C'è anche una specie di laghetto in cui si poteva fare il giro con la barchetta.



Lo stupore era forte ma il freddo forse era maggiore,così abbiamo deciso di avviarci nuovamente verso il tunnel.
Una volta usciti fuori il caldo sembrava più forte e insopportabile di prima!

Dopo di che siamo andati a cercare un posto in cui poter mangiare e senza difficoltà lo abbiamo trovato.
Con la pancia piena abbiamo atteso l'autobus che ci ha riportati a Cluj.

Questa esperienza mi ha fatto tornare la voglia di visitare un po' di città prima di tornare definitivamente in Italia. Ebbene si, nonostante tutto sono ancora in piedi! :D

A presto
Annalisa

domenica 13 maggio 2012

Il viaggio della speranza: capitolo 3 - il ritorno

Partire con mal di stomaco, mal di gola e mal di testa è stata un'impresa davvero difficile.
La mia valigia pesava qualcosa in più di dieci chili e addosso avevo 2 magliette e la felpa bianca nuova più altre due felpe messe una nell'altra legate in vita: il caldo era quasi insopportabile ma non ci pensavo. Ci provavo almeno. All'imbarco ho tolto i liquidi dalla valigia cosicchè non mi facessero storie per il peso. Attendo l'apertura del gate con gli occhi socchiusi, mi sentivo esplodere la testa ed avevo continuamente senso di vomito. L'aereo per Venezia-Treviso parte puntuale alle 12:05 e arriva con 10 minuti d'anticipo e menomale dato che arrivata in aeroporto ho avuto giusto il tempo di raggiungere il reparto partenze e rimettermi in fila per l'altro imbarco,  non ho avuto neanche il tempo di prendermi qualcosa da mangiare,  nè di andare in bagno.
Anche l'aereo fuxia di WIZZAIR parte puntuale. Mentre l'aereo decollava non ho potuto fare a meno di godermi dal vivo la famosa laguna veneta, dall'alto è uno spettacolo! Dopo qualche minuto il mare si mischiava con il cielo, osservavo e lasciavo che quell'azzurro splendido e infinito mi rilassasse.





In poco tempo ho chiuso gli occhi ed ho provato a dormire un po'.
La prima fase dell'atterraggio non è stata dei migliori a causa del maltempo, mi sono svegliata perchè l'aereo si muoveva a destra e sinistra; per fortuna è durata poco.
Con la stessa curiosità di prima ho osservato il paesaggio durante l'atterraggio, L'aeroporto era quello di Tirgu Mures, dall'alto si vedevano pochissime strade e file di casette concentrate nei pressi di esse, e poi chiazze di verde e di marrone scuro alternate a caso.
Arrivo in aeroporto debole per la fame e con la vescica in attesa di essere svuotata. L'aeroporto di Tirgu Mures è un buco di aeroporto, nessun bagno una volta oltrepassata la frontiera, nessun distributore di viveri, niente di niente! All'esterno a qualche centinaio di metri vedo un bar, lo raggiungo e prendo una bottiglietta d'acqua e un pacco di patatine: da mangiare non c'era altro.
Chiedo al tipo se c'era un bagno, mi fa si con la testa ma quello non capiva niente ne di inglese ne di italiano, gli chiedo dov era e continuava a fare si con la testa, così con un sorriso da ebete lo saluto e me ne vado. Non c'erano Taxi, non c'erano autobus, dovevo prima possibile raggiungere la stazione degli autobus ma non sapevo come fare. PANICO!
Fermo un tipo che però non parlava inglese, gli dico "taxi" e gesticolando mi fa capire che ne avrebbe chiamato uno per me e infatti dopo qualche minuto di attesa arriva un taxi che lascia un signore alla sala partenze e poi viene da me. Il tassista non parlava inglese, gli dico la via e mi dice che voleva 50 lei perchè ci vogliono circa 20 minuti per raggiungere quella via. Mi sembrava davvero strano, provo a dirgli di diminuire il prezzo ma mi sembrava contrario. E giustamente, era stato abile a leggere la situazione, io non avevo altra scelta, quello era l'unico mezzo che avrebbe potuto portarmi a destinazione! Lo guardo male e senza dire niente entro in macchina. Dopo 10 minuti scarsi arrivo a destinazione, avrei voluto dirgliene di tutti i colori ma ho preferito il silenzio, gli ho dato i soldi e senza fiatare ho aspettato che mi prendesse la valigia dal portabagagli e sono andata verso la biglietteria senza nemmeno salutare. La stazione degli autobus era qualcosa di mostruosamente deserto, gli unici esseri viventi a parte me erano 2 cani, la signora delle pulizie che mi ha chiesto un leu per l'utilizzo del bagno, e il tipo dei biglietti; ovviamente nessuno parlava inglese. 
Mi sono avvicinata all'unico autobus parcheggiato e sul cartello c'era scritto "Cluj-Napoca 19:30". Mancava un'ora, mi sono seduta su una panchina ed ho aspettato;nel frattempo cominciava ad arrivare un po' di gente.
L'autobus parte puntuale, ripercorre la strada che aveva fatto il tassista, ripassa davanti all'aeroporto dove si ferma per prendere 3 persone. Se avessi saputo di questa cosa mi sarei risparmiata 50 lei e un bel po' di malesangue! E va beh purtroppo in un paese fermo all'età della pietra anche comunicare diventa difficile!
In Romania non esistono autostrade, diciamo che la differenza tra le strade extraurbane e quelle urbane è che le prime sono asfaltate, le altre non sempre! Il mio pessimo umore mi faceva osservare il paesaggio con disappunto, pochissime case, sempre tutte colorate ma tristi, pochissime macchine e tanti tanti carretti, a volte trainati da persone, più raramente da muli. Gente abbigliata come i nonni dei miei genitori che io non ho mai conosciuto ma immagino. Tanti laghetti, tanti fiumiciattoli, tanti campi incolti e, almeno apparentemente, abbandonati. In 2 mesi a Cluj non avevo la minima idea della vera arretratezza della Romania, e scoprirla al rientro da 10 giorni stupendi in un paese sicuramente più moderno di quello non mi ha fatto bene.
Nel frattempo la luce del sole era sempre più flebile, così ho messo le cuffie e Liga mi ha fatto compagnia fino all'arrivo a Cluj.
Scendo dall'autobus, chiamo un taxi e in pochi minuti sono a "casa". 
In camera non c'è nessuno e la cosa non mi dispiace, non ero dell'umore giusto per confrontarmi con altri esseri umani!
Mi faccio subito una doccia e mi stendo sul letto, distrutta, sgranocchiando qualche salatino e scrivendo qualcosa su facebook.  
Alla fine di tutto mi sono sentita forte, forte per avercela fatta nonostante tutto e convincendomi che la solitudine si prova quando NOI decidiamo di provarla!

venerdì 11 maggio 2012

Il viaggio della speranza: Capitolo 2 - l'arrivo

Dunque l'aereo atterra, la fila per il controllo dei documenti non mi pesa minimamente, chiamo subito mio fratello che mi stava aspettando fuori,  lo vedo, lo abbraccio e mi scuso subito per la puzza :P Ci mettiamo in macchina, ero stanchisssssssssima e comincio a pensare al modo migliore per sorprendere mamma. Raffaele mi aveva detto che mamma aveva fatto la pizza e che ne era avanzata un po'. nel frattempo lei mi chiamava sul cell ma io non rispondevo, aspettavo di essere quasi sotto casa per risponderle!
Quando rispondo le dico che ero stanchissima, le dico che avevo tanta fame e poca voglia di cucinare!
MAMMA: "e dai a mamma non andare a letto senza mangiare, mangia un po di pane, qualsiasi cosa ma mangia!"
IO: "Mamma quanto mi sarebbe piaciuto mangiare un pezzo della tua pizza ora!"
MAMMA:" Ma io l'ho fatta la pizza stasera, ed è pure avanzata!"
IO:"Mamma ti prego me la porti qua?"
MAMMA:"Eh, e come faccio a mamma?
IO:"Mààà!! apri! sto giù!!"
MAMMA:"Seeeeee non ci credo!"
Chiudo la chiamata e suono al campanello, lei si affaccia alla finestra e incredula corre nelle scale! Jago piangeva, abbaiava, scodinzolava felice, Mamma rideva, piangeva, i suoi occhi erano piccoli piccoli per la gioia,  mi abbracciava e senza lasciarmi, neanche per un secondo, mi accompagnava in qualsiasi stanza!
A parte mangiare la pizza sono andata in camera mia, l'ho osservata tutta ordinata come quando i miei l'hanno comprata, sono andata in cucina, ho aperto qualsiasi armadietto, non perchè mi servisse qualcosa ma perchè... no, non lo so nemmeno io perchè!
Dopo un po' papà ha chiamato Mamma sul cell, lui stava lavorando, e mamma gli ha detto di chiamare me.
IO:"pronto?"
PAPA':" Annalisa che è successo, mamma mi ha detto di chiamarti.."
IO:"Si, aspetta un attimo, devo farti parlare con una persona"
e passo il telefono a mamma
MAMMA:"Weeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee"
Papà non capiva se io ero tornata a casa o se mamma era venuta da me! :P
Vabbe poi mamma gli spiega la sorpresa e mi scuso con entrambi per le bugie che avevo raccontato durante il viaggio :P
Mangio, mi faccio la doccia e l'idea di uscire e continuare le sorprese abbandona subito la mia mente, la stanchezza era troppa e crollo dopo poco tempo nel lettone di mamma!
La mattina dopo riabbraccio il mio caro "fratellone acquisito" Giulione e comincia il giro di sorprese: Prima Deborah, poi Angelica e poi Dino, tutte sorprese fatte grazie all'aiuto di Giulione che con una chiamata ha chiesto alle singole persone di incontrarle per ragioni urgenti... e invece la ragione urgente ero io!!! Tutti senza parole ovviamente! E poi da Sonia, un interminabile abbraccio silenzioso ma strafelice!!
Pranzo a casa di zia Angela e sorpresona anche x loro!
Il pomeriggio tocca a Franca e Simona che erano a pranzo a Lama di Lupo, in un solo colpo ho sorpreso anche i colleghi, e tutto lo staff Lama di Lupo! Ho chiesto a Giuliana di farmi un "gaffè" e lei mi ha abbracciata forte forte forte!
Poi sono andata al locale, c'erano solo Beppe e Vincenzo e con loro sono andata alla Pietà e li man mano aumentavano le persone che non si aspettavano minimamente di vedermi! La sera poi tutti a casa di Dino e Franca per la sorpresona alla squadra! <3 Vabbe.... la felicità negli occhi di tutte, le loro lacrime di gioia!!!
Non ci sono parole per descrivere la felicità di certi momenti!!!
Non ho avuto tempo per organizzare nessuna vera uscita, è impossibile, incontri persone, i saluti, i racconti, il tempo che non basta mai!! e poi i "preparativi" per il matrimonio di Michelangelo e Antonella, e il vestito, e le scarpe e l'estetista! e poi il giorno del matrimonio, le risate con i cugini, l'allegria del momento e del vino!
E ancora le elezioni, le votazioni e il pomeriggio da rappresentante di lista e il tempo insufficiente a voler-poter salutare gli amici.
Quel famoso 8 maggio è arrivato troppo in fretta, il mio umore non è dei migliori, mi fa male la gola ed ho mal di stomaco.
Colazione con giulione, saluto Deborah al negozio ed Angelica al forno e chiamo Sonia che sicuramente dorme ancora :( poi torno a casa, di nuovo la valigia, i documenti e la paura di dimenticar qualcosa di importante.
Si riParte

mercoledì 9 maggio 2012

Il viaggio della speranza: Capitolo 1 - la partenza

27/04/2012
ore 08:00 mi sveglio e accendo il pc, e leggo sul gruppo degli erasmus della mia università una frase che annunciava il "lungo week-end" a causa del ponte del 1 maggio. in pochi sapevano che a inizio aprile avevo prenotato un volo per tornare a casa e la partenza era prevista per il 2 maggio. La lettura della notizia mi rende molto nervosa, volevo mangiarmi le mani per non aver fatto caso al ponte, dovevo per forza fare qualcosa perchè in ogni caso avrei trascorso i giorni che mancavano al 2 maggio tra ansia e nervosismo dato che non avrei avuto le giornate troppo impegnate!
Bene, in pochi minuti la crisi interiore raggiunge l'apice: mi vesto molto rapidamente, prendo la valigia che (neanche a farlo apposta) avevo preparato il giorno prima e chiamo un taxi, destinazione aeroporto!
Avrei preso il primo volo per l'Italia solo che a parte il costo eccessivo (245 euro solo andata) era per Forlì e per arrivare a Bari poi sarebbe stato un gran casino. Con tanta delusione torno a casa ma non mi arrendo e più agguerrita di prima mi metto a cercare un volo o un qualsiasi mezzo che mi portasse a casa prima possibile: l'opzione migliore era il volo Bari-Bucarest alle 20:10 del giorno successivo, subito chiedo a Tatiana e Cristina di aiutarmi a cercare un treno o un autobus per raggiungere la capitale, c'era un autobus apparentemente perfetto che partiva il sabato mattina e arrivava nel pomeriggio ma ovviamente sembrava troppo bello per essere vero! E infatti non c'erano più posti disponibili....
Faccio prenotare un posto per l'autobus che partiva alle 22:00 di quel giorno in cui la testardaggine stava battendo un grande record: secondo i programmi sarei arrivata a Bucarest alle 6 del 28 aprile e avrei trascorso la giornata nella città in attesa del mio aereo che sarebbe partito alle 20:10.
Tutto è prenotato, devo solo aspettare che arrivi sera per partire: trascorro il pomeriggio in centro sotto il bel sole che mi fa prendere un po' di colore, poi torno a casa, doccia, controllo bagagli e documenti e prendo un taxi per andare alla stazione degli autobus. C'è un sacco di gente, alle 21 arriva un autobus, chiedo all'autista se era quello per Bucarest, mi risponde affermativamente e mi chiede se ho prenotato, gli dico di si, mi fa lasciare il bagaglio e mi metto in fila per fare il biglietto (lo stesso autista li faceva sull'autobus). Quando arriva il mio turno il tipo mi chiede il nome della prenotazione ma.... non c'era nell'elenco! Comincio a sudare freddo, gli dico che una mia amica aveva chiamato per me perchè io non parlo rumeno e che dovevo partire per forza perchè DOVEVO prendere l'aereo. Mi fa salire come riserva e per fortuna riesco comunque a partire.

ore 21:30 si parte,viaggio improvvisato e organizzato in tempo record, l'orario previsto per la partenza era alle 22 in punto e questi 30 minuti di anticipo mi stavano mettendo un'ansia pazzesca, il mio timore era di essere sull'autobus sbagliato! :P Mi aspettavano 8 ore di viaggio e una giornata quasi intera in una grande città, sola, completamente sola, senza un letto e con una valigia di 10 chili che non avrei potuto lasciare da nessuna parte.
Tutti i posti dell'autobus sono occupati, l'aria è molto più che consumata e il caldo comincia a farsi sentire, trasmettono un film sul mini televisore ma ci sono 4 file di sedili che mi separano dal monitor e non vedo gran che. Dormire è quasi impossibile, la strada è piena di curve e tornanti che insieme alla puzza del tipo seduto accanto a me mettono a dura prova il mio stomaco.
La strada non è illuminata quindi non riesco a vedere nulla del paesaggio, provo a chiudere gli occhi ma non posso assolutamente dire di aver dormito anche perchè l'autobus effettuava parecchie fermate nei paesini e ogni volta la voce dell'altoparlante che annunciava il nome del paesino disturbava il mio stato di dormiveglia.
Giulione, l'unico che sapeva del mio rientro, mi teneva compagnia con messaggi e chiamate.
Avevo fame e sete, durante il viaggio ci sono state un paio di soste di 10 minuti circa ma non sono mai scesa dall'autobus perchè avevo paura che mi succedesse qualcosa.
Erano quasi le 5 quando l'autobus si svuota completamente, mi allarmo e chiedo all'autista dov'ero; mi dice che ero a Bucarest, la fermata era quella della stazione ferroviaria, e mi spiega che avrebbe fatto altre 2 fermate ma decido di scendere 1 perchè ero sola 2 perchè avevo salvato sul cell un paio di percorsi per raggiungere dei posti e il  punto di partenza era la prima fermata quindi cambiandola avrei perso ogni riferimento.
Era ancora buio, la stazione era qualcosa di orrendo, se avessi saputo di quell'anticipo avrei prenotato una stanza!
Non sapevo cosa fare, non sapevo dove andare, la città era praticamente deserta e anche se fossi salita su un taxi che era praticamente l'unica parte viva della città non avrei avuto nessuna destinazione da raggiungere.
Provo a seguire le indicazioni della mia mappa per cercare di raggiungere il centro della città, la puzza di piscio era ovunque, soprattutto nei pressi delle numerosissime "pozzanghere" che solo dopo ho capito che non potevano essere di pioggia.
C'erano barboni in molti angoli dopo pochi passi torno alla stazione che per quanto squallida mi sembrava molto più sicura della città ancora buia. Aspetto le prime luci del mattino per rimettermi in movimento. Dentro di me pensavo che erano passate 8  ore su un autobus puzzolente, sarebbe passata un'oretta in una stazione ferroviaria puzzolente ma in maniera diversa! :P
E infatti in men che non si dica la città si stava mettendo in moto, mi metto subito alla ricerca di un bar o di un posto per fare colazione e andare in bagno. Penso che dirigendomi verso il centro avrei sicuramente trovato qualcosa, le poche vetrine illuminate in lontananza me lo facevano pensare ma poi ho capito che erano illuminate perchè qualcuno stava pulendo e mettendo in ordine il divertimento della sera precedente.
Ero distrutta, sonno debolezza e fame erano uno causa e conseguenza dell'altro, ed erano così forti che la necessità di andare in bagno era diventata secondaria. Riesco a trovare un viale pieno di posti in cui avrei potuto trascorrere del tempo, c'erano un MC Donald's, uno Starbucks e altri posti simili solo che aprivano alle 8:30 ed erano appena le 6:30. Mi fermo su una panchina, il sole si faceva pian piano caldo, ce l'avevo difronte, ma continuavo a indossare il cappotto, mi faceva sentire meno gli spigoli del legno della panchina.
Avevo paura di addormentarmi e infatti dopo non troppo tempo ho cominciato a girare per le strade di Bucarest, senza allontanarmi troppo da quel punto.
Alle 8 e mezza ero a Starbuks, mi siedo, ordino un frappuccino e un kraphen al cioccolato e nel frattempo vado in bagno. Con mooooolta calma mi gusto la colazione, chiamo mamma e mi invento che stavo facendo colazione fuori perchè avevo intenzione di dedicare la giornata allo shopping.
Tra le mappe salvate c'era anche quella di un parco a nord della città ma la colazione mi aveva praticamente fatto il solletico e non sapendo se nel parco sarebbe stato possibile mangiare, mi faccio un altro giretto e mi fermo nel MC Donald's, vado prima in bagno, mi lavo per bene mani-braccia-viso, e poi passo alle salviettine, non potete nemmeno immaginare quanto mi sentissi sporca!
Dopo di che ordino un bigmac con patatine e cocacola e mentre mangio resto a guardare la comitiva di bambini e genitori che aveva popolato il locale, il caos era devastante ma mi aiutava a restare sveglia.
Nessuno mi metteva fretta, torno in bagno, mi rilavo sperando di sentirmi più pulita ma la situazione non  cambiava! :P
Mi dirigo verso il parco "Herastrau", vedo un lato di Bucarest davvero stupendo, viali immensi e pieni di prati, giardini fioriti, alberi e palline di bambagia che ti svolazzavano davanti! L'unica cosa negativa a parte la stanchezza in quel momento era la valigia che ero costretta a portarmi dietro e che sembrava prendere peso ad ogni minuto che passava.
Raggiungo il parco senza difficoltà, se vi dico che era stupendo prendetemi sulla parola: Pace e natura!
Il parco è immenso, all'interno c'è di tutto, compreso un lago in cui si svolgeva una gara di canoa, avrei voluto girarmelo tutto ma la stanchezza non  me lo permetteva. Molto rapidamente faccio un giretto e poi mi fermo su una panchina, vicino a delle amache purtroppo già occupate, situate vicino a casse che trasmettevano musica rilassante e "suoni della natura". Sistemo sulla panchina il cappotto, mi tolgo scarpe e calzini, i piedi erano gonfissimi, le salviettine mi tornavano utili come non mai, mi "lavo" come meglio potevo fare e dopo di che metto la valigia sulla panchina, poggio le gambe stanche su di essa e mi stendo. Ovviamente carta d'imbarco, carta d'identità e soldi erano in tasca.
Nonostante tutto ho avuto il coraggio di pensare "e ci stè megghij d mè?"
La pace era unica e magnifica, su di me l'ombra degli alberi che tenevano a bada il calore del sole, ormai altissimo su di me, chiudo gli occhi e mi godo quel momento.
Le urla felici dei bambini che giocavano non mi permettevano di dormire ma non mi importava, stavo bene così!
Non mi rendevo conto del tempo che passava, se passava, diciamo che un minuto poteva piacevolmente esser paragonato a un'ora e un'ora passare in un minuto.
Non ho la più pallida idea di quanto tempo io abbia trascorso su quella panchina, so solo che quando stare li ha cominciato a darmi noia mi sono ricomposta e sono andata verso la stazione, facendo tappa in un modesto centro estetico dove ho fatto la ceretta alle gambe (qualsiasi cosa andava bene per far passare il tempo!).
Tralascio la descrizione dei metodi alquanto antiquati di epilazione.
La tipa è davvero gentile, mi ha anche aggiunta su facebook, mi ha raccontato di una sua breve vacanza in Italia e ha detto che la cosa che le è piaciuta di più sono i ragazzi (e la capisco visto che quel che offre il suo territorio a riguardo non è certo il meglio)
Ci salutiamo sperando di rincontrarci.
Raggiungo la stazione e prendo l'autobus per l'aeroporto anche se era ancora abbastanza presto.
Mi siedo e mi ripulisco con le salviettine e scambio qualche parola con un signore gentile e simpatico che mi ha praticamente raccontato tutta la sua vita e anche se ascoltavo con poco interesse la sua presenza allietava l'attesa.
Dopo un po' mi chiama Giulione dicendomi che se avessi trovato qualcuno che mi venisse a prendere dall'aeroporto di Bari sarebbe stato meglio per lui.
Così chiamo mio fratello, gli dico che ero a Bucarest e chiedo se poteva venire a prendermi: risposta affermativa! :D
Il tutto mantenendo il segreto con mamma e con chiunque!
Nel frattempo aprono il banco check in, vado subito verso il gate anche se mancava ancora un po' di tempo all'apertura; ero stata troppo tempo nello stesso posto e cambiare "aria" mi avrebbe fatto bene.
Non vedevo l'ora di lasciare quell'aeroporto, quella città, volevo arrivare a casa! Ma ovviamente la sfiga era con me, una voce simpatica annuncia all'altoparlante che il volo per Bari avrebbe fatto almeno 20 minuti di ritardo. Mi veniva da piangere ma forse ero troppo stanca per farlo, cercavo di essere paziente e dentro di me le bestemmie facevano la gara della volgarità. Avviso mio fratello del ritardo e gli mando un sms quando stavo per partire.
Durante il volo avrei potuto dormire un po' ma non l'ho fatto perchè sapevo che nonostante tutto ce l'avevo fatta, perchè fremevo dalla voglia di riabbracciare i miei affetti! non so quanto sia durato il volo perchè ormai tra fuso orario e perdita della cognizione del tempo gli orologi potevano anche non esistere per me! Nella testa e nel cuore avevo altro!





Relax sotto i cieli di Bucarest


"Sulla testa un po' di sole ed in bocca una canzone"


Il tipo che mi ha raccontato la sua vita, involontariamente fotografato mentre fotografavo l'uccellino sulla ringhiera