martedì 15 maggio 2012

Ancora in piedi

Dopo due giorni trascorsi quasi perennemente nel letto tra apatia e mali vari ho recuperato andando a Turda con degli amici. Turda è una paese situato a mezz'ora di autobus da Cluj, famoso per la "salina", motivo principale per cui ci siamo andati!
Eravamo in 4, abbiamo preso un taxi dalla fermata dell'autobus per raggiungere la salina e poi abbiamo fatto i biglietti per entrare. E si perchè la salina turda non è all'aperto come io avevo immaginato pensando a quella di Margherita di Savoia ma è in una specie di caverna.
L'ingresso è un portone di legno che chiude un tunnel lunghissimo artificialmente illuminato e non troppo alto.




Le pareti del tunnel sono salate e umide man mano che camminiamo il freddo aumenta; inizialmente la sensazione era piacevole dato che fuori avevamo lasciato 30 gradi.
Non si vedeva la "fine del tunnel" non so quanti metri abbiamo percorso ma so che è stato divertente percorrerlo col naso che gocciolava per il freddo!
Ogni tanto c'erano delle biforcazioni, una delle quali ad esempio ci ha portati nella "stanza dell'eco", una stanza con le pareti scure e perennemente bagnate in cui ci si poteva divertire con poco, urlando qualsiasi strano verso e aspettando l'eco che arrivava dopo qualche secondo.
Dopo un po' ci siamo ritrovati nella parte migliore della salina, una caverna enorme, noi eravamo nella parte alta e guardando giù potevamo vedere le persone che sembravano grandi quanto una formica. Per andare giù si poteva utilizzare l'ascensore panoramico o le scale. Abbiamo optato per le scale ma per raggiungerle bisognava percorere una specie di balcone che contornava la parte alta della caverna offrendo uno spettacolo magnifico che io ho potuto cogliere solo in parte a causa delle vertigini.
La scalinata è piuttosto scomoda, i gradini sono stretti e talvolta scivolosi, man mano che scendevo provavo ad affacciarmi  e guardare giù ma ero quasi arrivata a terra quando ci sono riuscita! :P
La base della salina è praticamente diventata un parco divertimenti, ci sono tavoli da ping pong, mini campi per giocare a golf, una ruota panoramica, c'è anche un piccolo anfiteatro che si può "affittare" per qualche ora, tutto con uno stile piuttosto futurista. C'è anche una specie di laghetto in cui si poteva fare il giro con la barchetta.



Lo stupore era forte ma il freddo forse era maggiore,così abbiamo deciso di avviarci nuovamente verso il tunnel.
Una volta usciti fuori il caldo sembrava più forte e insopportabile di prima!

Dopo di che siamo andati a cercare un posto in cui poter mangiare e senza difficoltà lo abbiamo trovato.
Con la pancia piena abbiamo atteso l'autobus che ci ha riportati a Cluj.

Questa esperienza mi ha fatto tornare la voglia di visitare un po' di città prima di tornare definitivamente in Italia. Ebbene si, nonostante tutto sono ancora in piedi! :D

A presto
Annalisa

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