Erano passate da poco le 4 quando Gianvito mi ha scritto su facebook chiedendomi se volevo andare con lui e amici di Antoine (il suo coinquilino) a fare una scampagnata, a vedere il tramonto su una montagna.
Io ero praticamente in dormiveglia ed avevo 20 minuti per svegliarmi, decidere ed eventualmente cambiarmi e preparare una busta con i viveri.
Nel frattempo Gianvito viene in camera a convincermi, sgranocchio qualche tarallino con la nutella e dico che per me si può andare ma volevo sapere qualcosa tipo se in questo posto faceva freddo, quando saremmo tornati ma in realtà non c'è stato il tempo per porsi queste domande, sono venuti a chiamarci dalla camera e in 2 minuti e mezzo ho preso una felpa e messo in una busta tarallini e acqua.
Si parte! prendiamo l'autobus in 6 e dopo un bel po' di fermate ci raggiungono altre 2 persone, 20 minuti circa di autobus ma alla fermata in cui scendiamo aspettiamo ancora un po' degli degli altri amici e quando siamo tutti ci avviamo verso la montagna, mi avevano detto che avremmo camminato per 30-40 minuti per raggiungere il punto in cui un altro tipo stava accendendo il fuoco.
La strada è quasi tutta in salita e in alcuni punti è ripidissima e come se non bastasse c'è fango ovunque, e ci sono tratti con residui di ghiaccio scivolosissimi, le bestemmie a Gianvito cominciano ad uscire spontaneamente xD
Tutto sommato mi stavo divertendo anche se sapevo che non avremmo visto nessun tramonto dato che era già quasi buio e nessuno diceva che eravamo quasi arrivati...
Quando praticamente non si vedeva più ci addentriamo nella "foresta" e camminavamo tra gli alberi senza seguire nessun sentiero, cercavo di fare luce col cellulare ma non serviva a gran che...
Finalmente dopo aver camminato per più di un'ora arriviamo nel punto in cui un tipo aveva acceso il fuoco, ero un po nervosa a causa della stanchezza ma il fuoco riesce a mettermi il buonumore =)
Ciascuno di noi aveva qualcosa da mangiare, io ho distribuito i miei tarallini pugliesi che pare abbiano avuto successo, qualcuno arrostiva le patate, altri il pane, era bello stare li!
Dopo un po' si sono aggiunte altre persone a noi; tra francesi, rumeni e non so quale altra razza c'era anche un altro italiano.
Tutto era improvvisato, le percussioni, il suono del flauto, le bottiglie trasformate in tamburi, qualcuno camminava scalzo, non ci si poneva il problema delle mani sporche per mangiare e si posava il pane tranquillamente su qualsiasi rametto senza accertarsi che fosse davvero pulito.
Tutti bevevamo alla stessa bottiglia, ogni tanto si aggiungeva la legna al fuoco, qualcuno spalmava del formaggio sul pane, qualcuno la marmellata, qualcuno riscaldava il thè sul fuoco, una ragazza mi ha fatto assaggiare dei pomodori rumeni verdi e buonissimi che comprerò presto.
E tutto era scondito: le patate, il pane, i pomodori: il sapore era quello del fuoco non c'era nessuna spezia a modificarne il sapore.
Ogni tanto alzavo lo sguardo verso il cielo, cosparso di stelle era uno spettacolo fantastico. difronte a noi c'erano le luci di Cluj ho visto quanto è straordinariamente grande la città il panorama era qualcosa di eccezionale.
Dalla parte opposta della città si poteva anche vedere una foresta che bruciava.
La foto è stata scattata di notte e col cellulare quindi perdonate la qualità
Il calore del fuoco ci univa tutti solo che dopo un po' il mio mal di testa si è fatto sentire e non vedevo l'ora di andarmene e la mia paura era che il gruppo volesse restare fino all'alba. Per fortuna non è stato così e verso l'una abbiamo deciso di andar via: abbiamo raccolto tutte le carte, le buste e le bottiglie vuote e abbiamo aspettato che le fiamme si spegnessero.
Una ragazza suggeriva di fare tutti insieme la pipì sopra e per dare l'esempio ha fatto la pipì in una bottiglia e l'ha buttata sul fuoco!
Poi noi ragazze ci siamo allontanate e i ragazzi tutti in cerchio, quasi fosse un rito, hanno fatto la pipì sul fuoco, vabbe scena indimenticabile!
I miei occhi ormai si erano abituati alla penombra; al ritorno dopo aver attraversato la parte alberata abbiamo fatto una strada diversa, più breve dell'altra ma con discese ripidissime che facevano venire i dolori alle ginocchia :P
Il gruppo si era diviso, io sono rimasta con Gianvito, l'altro italiano e altre 3 ragazze e alcuni di noi dopo aver camminato un po' per la città hanno preso un taxi: io ovviamente facevo parte di questi ultimi!!
Stamattina mi sono svegliata piena di dolori ma totalmente rilassata e la cosa mi ha fatto piacere!
E' un'esperienza che sicuramente rifarò ma la prossima volta cercherò di essere più attrezzata!!
Un abbraccio
Annalisa


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